…il tempo di comprendere… IV tappa…
“Tania, fermati un attimo. Mi fanno male le spalle. Vorrei riposarmi un po’.”
Certo, mi inviti a nozze. Stavo proprio per proportelo. Fa un caldo che si soffoca, poi con questi zaini è tutto più difficile, pesante.
“Ma che fai? Ti lamenti?”
E allora, cosa c’è di strano? Ehi, guarda che non sono mica Wonderwoman, vabbè che già ti ho parlato di questa mia sindrome, che spero possa svanire con il TEMPO.
“A dire la verità, volevo cercare di capire il perché mi sono messo in viaggio con te.”
Mica ti aspetti che sia io a darti una risposta? Allora puoi aspettare molto. Io non ho la bacchetta magica, non sono la fatina della favola, non sono il genio della lampada, né ho una sfera di cristallo.
“Io son partito, sto viaggiando, sto camminando, ma non vedo….”
Alt! Stop! Fermati! Già so cosa stai per dire… non vedo miglioramenti… non vedo nulla… è sempre lo stesso…le sensazioni sono quelle… bla bla bla bla…! Senti, ti pongo una domanda? MA TU CREDI IN QUELLO CHE STAI FACENDO? No, non rispondermi istintivamente, rifletti piuttosto, ma rifletti bene. Nel frattempo ascolta, perché ti racconto…
Mi ricordo, tanti anni fa, quando "SGUAZZAVO" anche io nella SOFFERENZA più totale, senza voglia di vivere, senza incentivi, senza ambizioni, nell’apatia, nell’insoddisfazione… mi ricordo di me, quel giorno, in cui seduta sulle scale di casa mia, con la valigia preparata sul letto, gli indumenti buttati dentro alla rinfusa… volevo SCAPPARE… scappare dai miei problemi, scappare da tutti e da tutto… tornare sotto le ali protettive dei miei genitori… avevo 22 anni. La vita mi sembrava insopportabile… nulla volevo più, perché non mi aspettavo più nulla dalla vita. Triste affermazione la mia!!!!
…Seduta su quelle scale… aspettavo un segno, esterno (ovvio, non potevo mai immaginare che dovesse partire da me, da dentro di me)… nessun segno arrivò…
…Seduta su quelle scale… rividi la mia "ESISTENZA" fino a quel giorno… come un "FLASH BACK"… e piangevo, piangevo e piangevo ancora…
…Seduta su quelle scale… non riuscivo a trovare il coraggio per andare avanti e affrontare i miei problemi…
…
Cosa mi fermò??? Cosa mi fermò dal non partire, dallo scappare???
…
Il fatto che: SE FOSSI SCAPPATA…I MIEI PROBLEMI MI AVREBBERO COMUNQUE SEGUITA…
…
Constatato questo…
…riposi i miei indumenti nell’armadio… rimisi al suo posto la valigia… mi asciugai gli occhi… respirai profondamente… e dissi a me stessa:
CORAGGIO… PEGGIO DI COME TI SENTI ORA…NON POTRAI SENTIRTI…
..e feci un’altra valigia, una virtuale, con la quale sto viaggiando da anni ormai… e che con il TEMPO si sta alleggerendo. La mia amica mi accompagnò alla partenza, perché non avrei mai retto da sola…
Fu una notte lunghissima…e non puoi immaginare il marcio che uscì da dentro di me…
…io le permisi di SFONDARE LA PORTA… forse perché era scattato qualcosa in me…
…io le permisi di SFONDARE LA PORTA…forse perché ero stanca di SOPRAVVIVERE…
…io le permisi di SFONDARE LA PORTA… forse perché era arrivato il momento…
…oggi so che quello fu il TEMPO DI COMPRENDERE ciò che la VITA mi stava dettando… e ciò che mi dettava…. IO LO SCRIVEVO… per vedere nero su bianco… ciò che dentro mi portavo. Per comprendere bene però, ciò che ascoltavo, avevo bisogno di assoluto SILENZIO. Solo quando questo è rumoroso, ti sta parlando…solo quando questo è fastidioso… ti sta parlando… solo quando questo non ti lascia in pace, ti agita, ti mette ansia… ti sta parlando. Cogli la sua VOCE… perché non è malvagia, ma può essere un BALSAMO PER L’ANIMA!
Puoi inoltre inviare questo articolo ad un amico , puoi scrivere un commento o fare un trackback dal tuo sito.
WordPress database error: [Table 'wp_comments' is marked as crashed and last (automatic?) repair failed]
SELECT * FROM wp_comments WHERE comment_post_ID = '19' AND comment_approved = '1' ORDER BY comment_date









